Come cambierà il nostro modo di viaggiare nel 2021

Finalmente, sopratutto per noi del settore del turismo,  siamo arrivati al tanto atteso V-DAY che cambierà completamente il nostro modo di viaggiare.

Molti però sono i dubbi e le domande che attanagliano la mente del viaggiatore su come si potrà viaggiare e se la vaccinazione sarà obbligatoria . Infatti, mentre ci prepariamo a vaccinare è importante rendersi conto che probabilmente molte compagnie aeree e molti governi richiedano dei documenti che attestano la nostra vaccinazione.   Allo stato attuale i lavori burocratici internazionali sono ancora in alto mare in tal senso e quindi ciò potrebbe significare che dovremo agire di nostra iniziativa ed essere preparati ad alcuni inevitabili sbattimenti.

Iniziamo a capire alcuni elementi nuovi che faranno parte del nuovo modo di viaggiare

VACCINO E COMPAGNIE AEREE

Molto probabilmente le compagnie aeree consentiranno l’imbarco solo a chi potrà dimostrare di aver  completato il ciclo di vaccinazioni.Le compagnie aeree generalmente, essendo private, hanno tutto il diritto di richiedere una certificazione senza il consenso del governo di appartenenza. Detto questo, ci saranno anche passeggeri che non saranno in grado di farsi vaccinare oltre a quelli che invece non lo vorranno per obiezione personale. La gestione di queste esenzioni sarà fondamentale e complessa per le compagnie aeree: già ora non si esclude che in molti casi, passeggeri senza scrupoli, potrebbero anche abusare di diverse tipologie di esenzioni, utilizzando false società di certificazione online per farlo.

COSA PREVEDONO GLI STATI 

Molto probabilmente i governi richiederanno la vaccinazione obbligatoria per consentire l’ingresso nel proprio paese. quindi diventa di fondamentale importanza certificare la propria vaccinazione con una documentazione da mostrare alle autorità competenti che al momento non sappiamo quale possa essere.. Pertanto il consiglio è quello di salvare, scansionare e  fotocopiare ogni documento :  dalla richiesta firmata dal dottore, ovvero l’impegnativa e perché no, anche le confezioni stesse del vaccino, se possibile. Insomma fare tutto il possibile per assicurarci di non avere problemi durante i controlli aeroportuali.

CHE TIPO DI CERTIFICAZIONE MOSTRARE

Al momento credo che sarà  FONDAMENTALE  esigere una certificazione redatta anche in inglese che il medico o altro professionista medico possa timbrare e firmare. Nel certificato dovremo prestare molta attenzione al fatto che vengano inseriti questi dettagli: 

  • Generalità  del vaccinato
  • Centro di vaccinazione
  • Nome del dottore o del professionista sanitario che dichiara sotto sua responsabilità di aver somministrato il tipo di vaccino contro il coronavirus SARS-CoV-2 per proteggersi da COVID-19
  • Data di vaccinazione (o date se il vaccino prevederà più di una somministrazione)
  • Tipologia di vaccino effettuato

La speranza è che comunque ci sia un coordinamento a livello internazionale in merito con la nascita di una normativa univoca che consenta l’ingresso nei paesi con una documentazione ufficiale quale potrebbe essere un passaporto sanitario che attesti il nostro ciclo di vaccinazioni. speriamo bene……ma sopratutto speriamo di tornare presto a viaggiare. 

Autore Articolo

client-photo-1
Mimmo Ventola