Questo itinerario prevede spostamenti comodi da un punto all’altro e tempo a sufficienza per le escursioni. Include il meglio della Namibia con sistemazioni di livello medio-alto con un tocco più particolare per vivere  un’atmosfera romantica ed emozionante!

Windhoek, Etosha NP, Opuwo, Damaraland, Twyfelfontein, Swakopmund, Deserto del
Namib, Sesriem, Deserto del Kalahari

PARTENZA 15 giorni/12 notti da Roma in  pensione completa  con Accompagnatore Dogmatours
INCLUSO
  • Volo di linea a/r da Roma via Francoforte
  • tasse aeroportuali
  • sistemazioni come descritto e pensione completa lungo tutto il tragitto;
  • bus riservato per tutto il tragitto con guida parlante italiano e autista per tutto il periodo;
  • escursione con propria guida al Namib Desert a Sossusvlei; crociera a Walvis Bay;
  • escursione a Sandwich Harbor;visita a Cape Cross;escursione alle pitture rupestri;
  • safari alla ricerca degli elefanti;safari in Etosha;
  • acqua minerale in pullman;
  • tasse e permessi ai parchi;
  • Assicurazione medico sanitaria
  • Accompagnatore Dogmatours
NON INCLUSO
  • Mance
  • assicurazione annullamento viaggi
  • bevande
  • extra di natura personale e quanto non indicato nella voce la quota comprende”.

 

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Giorno 1: SEDE/ROMA/FRANCOFORTE /WINDHOEK

Incontro dei partecipanti con il Tour leader  in aeroporto a Roma e partenza per la Windhoek via Francoforte. Pasti e pernottamento a bordo.

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Giorno 2: WINDHOEK

. Arrivo a Windhoek e incontro con la guida. Trasferimento e sistemazione in Hotel. Assegnazione delle camere riservate. Pranzo leggero in città. Visita della città. Windhoek, la capitale della Namibia, conta circa 250.000 abitanti, di cui la maggioranza di lingua afrikaners. Circondata da alte colline, ha un clima semidesertico molto salubre, con giornate calde e notti fresche. Avvolta da giardini e parchi ricolmi di ibischi, gelsomini, bouganville e manghi, è perennemente decorata di fiori coloratissimi e profumati. Tutto è lindo e lustro: strade, giardini e case compresi. Prevalgono le architetture bavaresi, anche se il centro è affollato da costruzioni moderne. I grattacieli, mai troppo alti, non impediscono la vista sulle colline che circondano la città. Oltre la zona commerciale si trova la Christuskirche (Chiesa di Cristo), punto di riferimento della città, la Alte Feste (Vecchia Fortezza), il più antico edificio della città, la Reiter Denkmal (statua equestre) e lo storico Tintenpalast (palazzo d’inchiostro), sede del parlamento. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, dove si trovano i migliori negozi e i più celebri ristoranti, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all’inizio del XX secolo. Cena in ristorante. Rientro in hotel per il pernottamento 

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Giorno 3: ETOSHA NATIONAL PARK

Dopo la prima colazione, di prima mattina partenza su strada asfaltata, attraverso la parte centrosettentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell’altopiano dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l’allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Sosta al mercato del legno di Okahandja. Pranzo in ristorante. Si prosegue poi per l’Etosha National Park. Domenica e lunedì sono giornate dedicate ai safari seguendo le piste indicate trovandosi immediatamente circondati da innumerevoli gazzelle e zebre. L’Etosha é uno dei parchi con maggior quantità di animali. Si avvistano grandi mandrie di antilopi (kudu, zebre, gnu, gazzelle), moltissimi elefanti e giraffe, spesso si incontrano felini. Creato nel 1907 il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora e, all’origine, comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570
kmq, il cui centro è costituito dal “pan”, bacino perfettamente piano lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l’assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d’acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Sistemazione per la prima notte al Mokuti Lodge. Cena e pernottamento.  

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Giorno 4: ETOSHA NATIONAL PARK

La seconda notte si trascorre al Camp. Pensione completa nel lodge.

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Giorno 5: ETOSHA NATIONAL PARK

La terza notte si trascorre al Camp. Pensione completa nel lodge.

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Giorno 6:ETOSHA NATIONAL PARK / OPUWO

Dopo la prima colazione partenza verso nord per la regione dei Kaoko. E’ un territorio selvatico e primitivo, arido e roccioso di immensa bellezza. Arrivo quindi ad Opuwo cittadina di frontiera costruita alla rinfusa. Ufficialmente conosciuta come “Kaokoland”, questa regione è situata nel remoto nordovest della Namibia, al confine con l’Angola. Il fiume Kunene, che forma il confine tra questi due paesi, ha dato il nome all’area. E’ l’ultimo avamposto per ogni necessità di approvvigionamento, un punto importante per la benzina per coloro che arrivano dall’Angola. Si incontrano i primi Himba tra le vie, al supermercato, tra le bancarelle. Uno dei punti centrali di una visita in Namibia, è la possibilità di interagire con alcuni dei gruppi etnici più tradizionali dell’intero paese. Il Kaokoland è la sede della tribù Ova-Himba, una tribù di pastori seminomadi discendenti dagli Herero che non è stata influenzata dalle altre culture e il cui modo di vivere è rimasto invariato nei secoli. E’ possibile vederli mentre pascolano i loro animali o mentre trasportano l’acqua al villaggio. Le donne Himba sono note per la loro bellezza, valorizzata da intricate acconciature. Minimamente vestiti, solo con un perizoma, gli Himba si dipingono il corpo con un impasto di ocra che, oltre a donare uno splendido colore rosso alla loro pelle, li protegge dal sole.
Le loro case sono semplici strutture di alberelli a forma di cono, legati insieme con foglie di palma e intonacate con fango e sterco. L’isolamento geografico degli Himba unito a un carattere schivo e conservatore hanno contribuito a mantenere quasi intatto lo stile di vita, le antiche tradizioni e le usanze quotidiane. E’ utile una particolare attenzione nell’approccio a questa popolazione che, a causa di un turismo a volte invasivo, corre comunque il rischio di omologarsi verso un’economia basata sul denaro. Tale cambiamento potrebbe sovvertire i valori e lo spirito di solidarietà ancora così evidenti in ciascuna comunità. Intorno ad Opuwo si trovano alcuni villaggi i cui abitanti si prestano ad essere fotografati in cambio di zucchero, sale, burro e farine consegnati al loro capo. Sistemazione in Lodge. Pensione completa.

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Giorno 7: OPUWO/DAMARALAND/TWYFELFONTEIN

Dopo colazione si prosegue per il Damaraland e Twyfelfontein ovvero la “Sorgente Dubbia”, perché
qualche tempo fa si dubitava della presenza di acqua in questo luogo. Man mano il deserto si trasforma in savana ma lo spettacolo della natura è sempre sorprendente. E’ un territorio selvatico, arido e roccioso di immensa bellezza, con spettacolari gole e rocce dalle conformazioni particolari. Le piante della regione dei Damara si sono evolute per sopravvivere in un ambiente quasi privo di acqua. Picnic lunch. Visita della Foresta Pietrificata, una radura cosparsa di tronchi pietrificati che misurano fino a 34 m di lunghezza e 6 m di circonferenza, risalenti a 260 milioni di anni. Sistemazione in  Lodge. 

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Giorno 8: DAMARALAND

Dopo colazione proseguono le visite nel Damaraland. Nell’area intorno a Twyfelfontein si trovano fra le più antiche incisioni e pitture rupestri del continente, realizzate dai cacciatori San circa 6.000 anni fa. Visita delle colonne dolomitiche conosciute come Organ Pipes, inconsuete formazioni granitiche che ricordano delle canne d’organo e della Burnt Mountain, una distesa di scorie vulcaniche che pare devastata dalle fiamme Nel pomeriggio, escursione con i rangers alla ricerca degli elefanti da sabbia, unici della Namibia. E’ un’esperienza indimenticabile lungo fiumi secchi e sabbiosi tra piccole oasi di verde dove questi animali trovano sorgenti naturali. Rientro in Hotel. Pensione completa.  

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Giorno 9:DAMARALAND/SWAKOPMUND

Dopo la prima colazione in hotel, si percorre un tratto della pista lungo la Skeleton Coast. Viaggiando attraverso la National West Coast Recreational Area, si costeggia il massiccio del Brandberg. Sosta a Cape Cross per la visita alle 100.000 foche che si tuffano tra le onde dell’Atlantico. Pranzo in ristorante. Questo luogo fu scoperto per la prima volta nel 1486 da un esploratore portoghese, Diego Cao, che eresse una croce in onore di Giovanni I di Portogallo. Oltre ad essere un luogo di interesse storico, Cape Cross ospita una colonia di migliaia di otarie, soprattutto durante il periodo delle nascite e degli accoppiamenti. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Un ecosistema veramente irripetibile e delicatissimo. Quest’area e’ considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall’Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell’acqua in prossimità della costa è di circa 12° mentre al largo è di 18/20° e, quando l’aria caldo-umida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d’aria a temperatura diversa provoca una grande condensazione e una persistente nebbia
che ricopre la regione per più di 250 giorni l’anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all’interno. Sistemazione in Hotel 4*. Cena e pernottamento.  

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Giorno 10: WALVIS BAY

Dopo colazione, una trentina di chilometri separano Swakopmund da Walvis Bay, fino a pochi anni fa enclave sudafricana. Il percorso si snoda tra l’oceano ed enormi dune di sabbia gialla che si perdono nell’Atlantico. Si effettua una piacevole crociera tra delfini, fenicotteri, pellicani, cormorani, gabbiani, foche che saltano in barca e a volte é possibile incontrare pinguini, balene o tartarughe marine a seconda del periodo. Un buon snack in barca a base di ostriche, champagne e piccole altre tartine. La barca attraversa tutta la laguna. Dopo la crociera si prosegue su vetture 4×4 dall’altra parte della baia su un lembo di sabbia dove le foche amano prendere il sole e con una gimkana tra le dune si arriva quasi a Sandwich Harbor. Per coloro che amano camminare, si potrà percorrere un bellissimo tratto lungo il litorale prima del rientro in vettura a Swakopmund. Una giornata intera dedicata alla splendida costa selvaggia. Rientro a Swakopmund. Cena e pernottamento.

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Giorno 11: SWAKOPMUND/NAMIB DESERT/SESRIEM

Dopo colazione partenza per Solitaire, piccolissimo avamposto che si trova nel mezzo del nulla più assoluto, attraverso il “gravel plains” del Namib Desert. Si lasciano alle spalle le dune della costa e l’oceano, proseguendo in direzione sud est ed addentrandosi lungo il confine orientale nelle pianure del deserto del Namib Naukluft Park drammaticamente caratterizzato da scenari imponenti e da forti contrasti. Questo deserto, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa “luogo senza nessuno”, è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga, il Namib si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80-140 km di ampiezza. L’età stimata è circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l’acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l’umidità della nebbia mattutina, l’antilope oryx che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici, lo scoiattolo che per proteggersi dall’estremo calore utilizza la coda come parasole. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la “Moon Valley” – un canyon scavato dal fiume Swakop – e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi è la Piana delle Welwitsche. Questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima, la “Welwitschia mirabilis”. Trattasi di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l’umidità; ma ancor più sorprendente è l’età di alcuni esemplari, valutati, con il metodo della datazione del carbonio 14, con più di 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. Infatti questo deserto varia continuamente il suo aspetto offrendo una varietà di immagini: dalle rupi
scoscese alle alte montagne alle pianure erbose in cui si aprono canyon improvvisi quali il Gaub e il Kuiseb. Pranzo al sacco e nel pomeriggio arrivo nella zona di Sesriem. Sistemazione per due notti in Lodge. Cena e pernottamento.  

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Giorno 12: NAMIB DESERT

Prima colazione; partenza per un’escursione nei pressi dell’antico fiume di Tsauchab, visitando il Sossusvlei, la duna 45 e il Deadvlei. Molti affermano che non c’è nessun’altra parte del deserto più impressionante del Sossusvlei, delle sue dune monumentali e dell’ombra delle loro sinuose creste che cambiano continuamente in funzione dell’inclinazione solare. Montagne di sabbia dalla forma a stella arrivano fino a 325 metri di altezza. Le calde tinte della sabbia, che vanno dal color albicocca, all’arancione per arrivare fino al rosso, contrastano in maniera incredibile con il bianco dell’argilla delle depressioni alla base delle dune. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Trattasi di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito per lo più da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 Km., che formano un’immensa palizzata di sabbia larga più di 50 Km. Proprio fra queste enormi dune si aprono alcuni bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo. Nel pomeriggio visita anche al Sesriem Canyon, un piccolo e pittoresco canyon eroso dal fiume Tschaub nel corso di millenni. Pensione completa  
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Giorno 13: NAMIB DESERT /KALAHARI DESERT

Dopo la prima colazione partenza verso nord via Rehoboth alla volta del deserto del Kalahari, si attraversa la cordigliera lasciando i plateau. Il tragitto non è lungo e gran parte ancora su strada asfaltata. Solo gli ultimi pochi chilometri sono su pista sabbiosa. All’arrivo sistemazione al Lodge.Nel pomeriggio escursione con i ranger nella riserva in 4×4. Un bellissimo tragitto tra dune e letti di fiumi secchi dove gli struzzi amano correre liberamente. Pensione completa
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Giorno 14: KALAHARI DESERT /WINDHOEK /FRANCOFORTE

Al mattino prestissimo escursione con i boscimani (San) del Kalahari. L’escursione è turistica perché ormai queste popolazioni non cacciano più come un tempo, ma rimane sempre un ottimo contatto e dimostrazione di come un popolo così semplice avesse trovato sostegno nel deserto arido del Kalahari. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Windhoek e successivamente in aeroporto. Partenza con il volo di linea  per Francoforte. Pasti e pernottamento a bordo.
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Giorno 15: FRANCOFORTE/ROMA

Arrivo aroma nel tardo pomeriggio, ritiro dei bagagli e FINE DEI SERVIZI

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