Un viaggio unico tra storia e spiritualità con la celebrazione di Ganden
Dal 19.07 al 01.08 da Roma e Milano con Accompagnatore Dogmatours
Il viaggio inizia dalla valle di Yarlung, punto d’origine della civiltà del Paese delle Nevi, e da Samye, il primo dei monasteri tibetani, stupendo da scoprire al di là del significato storico, e dal suo eremo di Chimpu, luoghi dove vennero poste le fondamenta del buddismo vajrayana, pervasi da una potenza mistica inalterata dal tempo. Si prosegue incontrando la magia del lago turchese dello Yamdrok e l’antica città di Gyantse, dove si respira ancora una forte atmosfera tradizionale e l’immortale Kumbum regna tra le mura della cittadella monastica di Pelkhor Chode e, giunti a Shigatse, si ammira la grande università monastica di Tashi Lhumpo, ricca di tesori, viva e quasi sospesa dal tempo. A Lhasa soggiorneremo per quattro notti, potendo così ammirare tutti i siti più belli ed importanti e dedicando una giornata al festival di Ganden, una delle ricorrenze più importanti in queste regioni, che si svolge presso l’omonima università monastica sui monti ad est della città. Si avrà così modo di godere appieno della particolare atmosfera che offrono le parti vecchie di Lhasa, che per i tibetani sono al cuore della loro profonda cultura. Il percorso offre così un ottimo compendio delle meraviglie che ci offre il Tibet.
Programma di viaggio
Domenica 19 luglio, Roma/Milano – Chengdu
Incontro dei partecipanti con l’Accompagnatore Dogmatours, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con voli di linea come da seguente operativo voli:
MXP 13.30 PEK 05.40 +1
PEK 08.30 CTU 11.25
Pasti e pernottamento a bordo.
Lunedì 20/7 Chengdu
Arrivo a Chengdu e trasferimento in Hotel in Hotel nei pressi dell’aeroporto . tempo libero a disposizione per il relax. Pernottamento.
Martedì 21/7 Chengdu – Gonggar (Lhasa) – Tsetang
Prima colazione e partenza con volo interno per Gonggar.
CTU 08.00 LXA 10.10
Arrivo e trasferimento in pulmino privato a Tsetang ( circa 2 ore lungo una comoda strada) e sistemazione in Hotel. Saremo ad un altitudine di 3550 mt. e per favorire l’acclimatazione si potrà fare una passeggiata nella parte vecchia della città, dal Gompa fino al convento femminile.Cena e pernottamento.

Mercoledì 22/7 Tsetang e valle dello Yarlung
Pensione completa e giornata dedicata alle visite di Tsetang e Yarlung, la valle ricchissima di testimonianze che risalgono all’origine della storia del Tibet, recandosi a sud della città al sito delle tombe dei re di Yarlung, dove primeggia il grande tumulo di Songtsen Gampo, su cui è stato costruito un piccolo tempio da dove si ha una stupenda visuale verso il Gompa di Riwo Dechen. I tumuli dei re di Yarlung non sono mai stati oggetto di scavi archeologici e pare che non siano stati profanati: la tradizione tramanda che sotto al tempio dedicato a Songtsen Gampo vi siano interrati cinque santuari a struttura mandalica, con la salma del grande imperatore posta nel tempio centrale e circondata da innumerevoli tesori. Ci si reca quindi ad una delle grotte di meditazione più venerate di questa parte del Tibet, Rechung Phuk, dove si ritirò il prediletto discepolo di Milarepa, il grande Rechung; il monastero è stato distrutto dai barbari invasori, ma i tibetani hanno ripristinato il tempio all’ingresso della grotta che conserva oggetti appartenuti al grande mistico. Si prosegue da qui per lo Yumbulagang, tra i luoghi più pittoreschi, che fu il primo palazzo degli antichi re ed è stato restaurato nel 1982. Si completano le visite al tempio di Tradruk, la cui fondazione è attribuita a Songtsen Gampo nell’VIII secolo. La struttura architettonica è simile al Jokhang di Lhasa e l’interno regala una splendida atmosfera con molte cappelle affrescate e statue di fine fattura; vi sono custodite anche alcune importanti reliquie. Cena e pernottamento.

Giovedì 23/7 Tsetang – Samye
Pensione completa.Si attraversa lo Tsangpo su un ponte nei pressi della città e se ne risale il corso attraverso una zona dove inaspettatamente si trovano grandi dune di sabbia, immerse in questo grandioso ambiente d’alta quota, e si arriva a Samye (50 km). È il più antico monastero buddista del Tibet, fondato nell’VIII secolo da Guru Rimpoce, nei pressi di una zona di belle dune di sabbia non lontano dallo Tsangpo; il tempio principale, costruito su quattro livelli, rivela affreschi di rara bellezza e preziose statue. E’ ubicato all’interno di un ampio recinto sacro, delimitato da un lungo muro circolare sormontato da piccoli chorten, che racchiude diversi templi e quattro grandi Stupa, tutti meritevoli di una minuziosa visita. Si alloggia presso il Monastery Hotel, il miglior alloggio disponibile ubicato a pochi passi dal tempio. Per un ottimo finale della giornata ci si reca ad ammirare le luci della sera dalla collina del Hepori, posta a sud est nei pressi del Gompa, che offre una vista stupenda sulla valle con le dune di sabbia e lo Tsangpo, tra lo sventolio delle bandiere di preghiera, e soprattutto rivela la forma mandalica dell’insieme, voluta da Guru Rimpoce. Il piccolo tempio sul colle è dedicato all’entità di protezione che venne assoggettata qui dal grande Guru, che dopo una storica metamorfosi oggi è ritenuta ancora attiva e si manifesta come oracolo di stato tibetano, il grande Nech. Cena e pernottamento

Venerdì 24/7 Samye: eremi di Chimpu
Pensione completa. A breve distanza da Samye ci si reca all’eremo di Chimpu, un raro e magico luogo formato da un anfiteatro naturale al cui centro scorrono le acque di un torrentello sacro. Alla base del monte sorge il Chimpu Utse, un piccolo monastero che ospita giovani monache, che sovente al mattino sono impegnate nei loro rituali; i loro canti sono molto toccanti. Partendo da qui, passeggiando lungo il sentiero che si inerpica sul monte alle spalle del Gompa, tra formazioni di grandi massi ed il bosco, s’incontrano le casupole di solitari monaci, monache e praticanti laici, piccoli templi e grotte di meditazione utilizzate dai maestri spirituali: qui si ritirarono anche Guru Rimpoce e Atisha, e chi vi giunge con rispetto potrà essere invitato in alcuni di questi potenti luoghi d’energia spirituale dai sereni meditatori che hanno posto qui la propria dimora. Il percorso completo richiede circa due o tre ore; non è necessario percorrerlo tutto, ma è consigliato perché i tempietti che s’incontrano sono anche ricchi di reliquie importanti e l’insieme è assolutamente speciale. Il punto più venerato è la grotta di Drakmar Keutsang, che i pellegrini tibetani considerano il luogo dove si manifesta la parola del Budda, in virtù forse del fatto che Guru Rimpoce trasmise qui molti dei suoi insegnamenti. A Chimpu furono rinvenuti moltissimi terma, i “tesori nascosti” della tradizione tibetana, ovvero testi esoterici o oggetti lasciati dai maestri tra il VII e il IX secolo, per essere riscoperti da uno spirito preposto, chiamato terton, nel momento storico adatto. I terma di Chimpu sono stati attribuiti a Guru Rimpoce, Yeshe Tsogyel, Nyang Tingedzin ed altri; il terma più famoso nella storia del Tibet è forse il Bardo Thodol, conosciuto come il “Libro Tibetano dei Morti”. Cena e pernottamento.

Sabato 25/7 Samye – Passo di Gampa – Yamdrok Tso – Passo di Khari – Gyantse
Pensione completa. Si risale lo Tsangpo in direzione ovest tornando verso Gonggcar; oltrepassata la zona dell’aeroporto si valica verso sud il passo di Gampa (4794 mt) che offre una visuale indimenticabile sul vasto specchio turchese del lago Yamdrok Tso, una delle perle naturali del Tibet, incastonato tra magnifiche vette di cui alcune superano i 7000 metri. Raggiunte le sponde se ne segue il perimetro per un bel tratto e quindi si valica verso ovest lo spettacolare passo di Khari (5045 mt) dove la strada passa tra le pasture degli yak sfiorando i poderosi ghiacciai del Nyengchen Kang Ksa, la cui vetta si staglia oltre i 7000 metri e, dopo aver costeggiato un lago di origine artificiale, si arriva a Gyantse, dove si alloggeremo in Hotel. La tappa è di circa 290 km, circa sei ore di guida, e la quota qui è di 3950 mt. Si completa la giornata con la visita al castello di Gyantse che regala un’ottima panoramica sulla cittadina, del perimetro monastico e le valli circostanti.Cena e pernottamento.

Domenica 26/7 Gyantse – Shigatse
Pensione completa. Gyantse è la città del Tibet Classico meglio preservata. Ci si reca a visitare l’enclave monastica di Pelkhor Chode, che prima delle distruzioni perpetrate conteneva 16 collegi monastici appartenenti a diverse scuole; fortunatamente il tempio principale, lo Tsuklakhang (XV sec.), e la costruzione più preziosa, l’inestimabile stupa di Kumbum, sono rimasti intatti. Quest’ultimo, conosciuto come lo “Stupa delle 100.000 divinità”, è una struttura costituita da più piani progettati secondo una planimetria mandalica arricchita da 75 cappelle, statue e affreschi: chi è in grado di decifrarne la complessa simbologia può leggervi l’intero percorso iniziatico del misticismo tibetano. Si parte quindi per Shigatse (90 km), seconda città del Tibet, dove ci si reca a visitare il grandioso monastero di Tashi Lhunpo, fondato nel 1447 dal primo discepolo di Tsong Khapa, Gedun Drupa, retrospettivamente riconosciuto come la prima incarnazione del Dalai Lama, e sede storica del Panchen Lama. E’ uno dei più grandi del Tibet, con molti templi e sale dove sono conservati inestimabili tesori, tra cui primeggiano i giganteschi Stupa dei Panchen Lama. Sistemazione in Hotel. la quota qui è di circa 3900 mt. Cena e pernottamento.
Lunedì 27/7 Shigatse – Yungdrungling – Lhasa
Pensione completa. Si raggiungono le rive dello Tsangpo e si segue il corso del fiume fino al ponte che porta a nord verso Oyuk ed il Nam Tso, lo si attraversa arrivando con una breve deviazione al monastero bön di Yungdrungling, il centro maggiore di questa tradizione nella provincia tibetana di Tsang, in buona parte ricostruito, che contiene alcune interessanti statue ed una serie di interessantissimi mandala dipinti tipici di questa scuola tibetana. Nell’ampia piana alluvionale sottostante si trova un tipico villaggio rurale tibetano. Tornati alla strada principale si continua il viaggio fino alla confluenza col fiume Kyuchu, di cui si risale il corso fino a Lhasa; prima di giungere in città si visita il monastero di Nyetang Dolma Lhakhang, storicamente importante perché fu la dimora di Atisha, con reperti artistici belli e importanti. A Lhasa sistemazione in Hotel situato nella città vecchia a breve distanza dal tempio di Ramoche; la tappa è di 275 km in tutto, da sei a sette ore. Pernottamento.

Martedì 28/7 Lhasa: Jokhang, Gyuto, Gyume con il Barkor e la città vecchia
Prima colazione. Si dedica la giornata alla visita di Lhasa; Visita della magnifica cattedrale del Jokhang posta al centro del Barkor, ovvero il percorso sacro che la circonda, che custodisce la statua di Jowo Sakyamuni, una reliquia circondata di mito e leggende che è l’oggetto più prezioso del Tibet, un luogo che lascia un forte segno nel cuore di ognuno. Ci si dedica poi ai siti classici e meno frequentati dai turisti, tutti a distanza di passeggiata nella città vecchia. Primo tra questi, il mistico tempio di Ramoce, preziosa gemma di estrema bellezza ed interesse storico ed artistico che fu fondato nel medesimo periodo del Jokhang ed ospitò la sede del collegio tantrico del Gyuto; quindi il vicino Gyume, sede dell’altro collegio tantrico Ghelupa di Lhasa. Ci attende il prezioso tempio di Muru Nyingma nel cuore del Barkor e, tempo e voglia permettendo, si potrà arrivare fino al convento di Ani Tshamkhung, toccando anche altri siti minori, cari al cuore dei tibetani. pernottamento.

Mercoledì 29/7 Lhasa, festival di Ganden
Prima colazione.Tsongkhapa, capostipite della scuola Ghelupa, costruita in posizione panoramica a 4500 mt su di un monte che sovrasta la valle del fiume Kyuchu, circa 40 km ad est di Lhasa. Lo sforzo tenace e la devozione dei tibetani ha reso possibile la ricostruzione di tutti i templi principali; il grande stupa contiene alcune reliquie del corpo di Tsongkhapa, che furono ritrovate setacciando con le mani le macerie lasciate dalla distruzione perpetrata dai cinesi, esaminando ogni pietra e la terra. Oggi è una giornata molto speciale perché viene portata con una colorata processione ed esposta la grande tanka che rappresenta Buddha Sakyamuni, momento culminante di un complesso insieme di rituali officiati dai monaci a cui assistono stuoli di pellegrini, richiamati sia dall’evento che dal valore molto speciale che Ganden ha nella tradizione del Tibet: questa fu infatti la residenza dove Lama Tsongkhapa concluse la sua opera. Nell’arco della giornata si potrà percorrere la breve circumambulazione del monte dove sorgono i molti templi e collegi, godendo sia dell’atmosfera intensa che degli splendidi panorami che il kora offre sulla vallata del Kyuchu; sul percorso s’incontrano molti pellegrini. vi sono alcune grotte di meditazione ed alla fine del sentiero il piccolo Gompa di Tsongkhapa. Si rientra a Lhasa nel tardo pomeriggio. pernottamento.

Giovedì 30/7 Lhasa: Potala, Norbulingka, Nechung
Prima colazione e visita al Potala, l’imperdibile Palazzo del Dalai Lama colmo di tesori d’arte. Prossima meta, il tempio di Nechung, antica sede dell’oracolo di stato tibetano, la cui effige viene accudita quotidianamente con apposite cerimonie, che conserva dipinti di entità terrifiche difficilmente visibili altrove. Nel pomeriggio si visita la piacevolissima enclave del Norbulingka, sede della residenza estiva dei Dalai Lama con splendidi giardini e diversi piccoli palazzi da visitare. Al termine tempo libero a disposizione per passeggiare tra le viuzze della città vecchia e tra le miriadi di negozietti.Pernottamento

Sabato 31/7 Lhasa – Roma/Milano
Prima colazione e trasferimento in tempo utile in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro via Arrivati a Chengdu, o Pechino :
LXA 18.05 PEK 21.55
Pasti e pernottamento a bordo
Sabato 1 agosto Italia
PEK 01.30 MXP 06.30
Arrivo, ritiro dei bagagli e FINE DEI SERVIZI.
Quota di partecipazione: 6650 euro
La quota comprende:
- Volo di linea in classe economica
- Sistemazione in Hotel in classe economica
- Colazione Chengdu e Lhasa
- Pensione completanelle altre località
- Guida italiana
- Il permesso d’ingresso in Tibet
- Tutte le visite e ingressi previsti da programma
- Assicurazione medico sanitaria
- Accompagnatore Dogmatours
La quota non comprende:
- Assicurazione annullamento viaggi ( facoltativa )
- tasse aeroportuali ( 360 euro da ricalcolare all’atto dell’emissione dei biglietti aerei )
- supplemento per la camera singola
- le bevande,
- le visite e le escursioni non in programma,
- le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
Visti e documenti: al momento della redazione del viaggio per i cittadini italiani il visto cinese gratuito con durata massima di trenta giorni può essere ottenuto all’arrivo, serve un passaporto con validità minima di sei mesi; se dovessero cambiare le regole si deve provvedere all’ottenimento del visto prima della partenza.
Per il permesso d’ingresso in Tibet, al momento della conferma del viaggio , bisogna consegnare copia del passaporto con validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista.
COSA DEVI SAPERE PRIMA DELLA PARTENZA PER IL NOSTRO VIAGGIO IN TIBET
L’ALTA QUOTA DEL TIBET
Andare in Tibet significa sperimentare la vita ad altitudini che non ci sono abituali: Tsetang si trova a 3550 metri di altitudine, Gyamtse a 3950 e Lhasa a 3650. La buona riuscita di un viaggio quindi deve sempre tenere in considerazione questo fattore. Per l’adattamento è necessario prevedere una gradualità di salita e bisogna non esagerare negli sforzi fisici nei primi giorni. L’itinerario previsto tiene conto di queste esigenze: per le prime quattro notti si pernotta a Tsetang ed a Samye (3600 mt) arrivando il quinto giorno a Gyantse (3950 mt), quando si transita dal passo del Kari, che con 5045 mt è il punto più alto del viaggio, ma dove si sosta solo per ammirare i panorami per poi scendere verso Gyantse – quindi non è necessaria ulteriore acclimatazione.
Molte persone hanno avuto un riscontro positivo utilizzando il diuretico Diamox, somministrato in dosi minime ma preventive (1/2 pastiglia mattino e sera da 36 ore prima della salita in quota e per le prime 36 ore in quota, totale: 3 pastiglie) accompagnato dall’ingerimento di almeno 2/3 litri di liquidi al giorno. Il farmaco si è inoltre rivelato utile anche per un uso successivo al manifestarsi dei sintomi del mal di montagna. Per l’utilizzo di Diamox è necessario però rivolgersi al proprio medico.Si consideri comunque che migliaia di persone affrontano queste difficoltà senza particolari disturbI

